
Seguendo una serie di link, mi sono imbattuto qualche giorno fa nella pagina Facebook di un noto personaggio del mondo accademico italiano, piuttosto noto anche come opinionista televisivo (non dico di chi sto parlando, perché non mi interessa parlare di singole persone). Sono rimasto colpito dalla quantità degli interventi pubblicati nell’arco di una giornata, al punto che mi sono messo a contarli: 78. Nel dubbio, ho guardato un’altra giornata: più o meno le cifre sono simili (a volte di meno, altre volte anche di più). Alcuni post si ripetono da un giorno all’altro, forse c’è di mezzo qualche collaboratore, magari c’è un’applicazione che spara citazioni a orari programmati… non saprei. Non voglio esprimere giudizi: se uno vuole fare 78 post al giorno, tanti auguri. Semplicemente mi rendo conto, sempre più, che quello dei social network è un mondo che non capisco. Mi resta solo il numero 78 (in lettere: settantotto) che mi balla nella testa. Ho provato, per curiosità, ad esaminare il profilo Twitter di un altro intellettuale molto seguito: 67 tweet nelle ultime 24 ore. Mi arrendo. L’unica cosa che credo di aver capito è che, se uno vuole avere un grande seguito sui social network, deve cercare di pubblicare qualcosa tutti i santi giorni, possibilmente più volte al giorno. Che dire? Se ce la faccio, ci rivediamo nell’arco di questa settimana.