A un mese dal barbaro assassinio di Samuel Paty, il docente francese che aveva esposto in classe delle vignette satiriche sull’Islam, possiamo forse ripensare con un po’ di franchezza a questa vicenda. Proprio perché la follia omicida non accenna a placarsi, mi pare chiaro che non possiamo limitarci all’ovvia condanna della violenza e ad un’astratta proclamazione del diritto alla libertà di espressione… (clicca sul titolo per continuare a leggere)