Sull’acronimo “LGBT”
Autore: CF
Pagine ritrovate, IV
Su certe dichiarazioni di Alessandro Barbero a proposito dell’emancipazione femminile
Diario, pag. 10
Sull’accostamento metaforico fra patria e casa
Sette figurine sbiadite (nn. 5-11)
«Decidere è una parola grossa»
Diario, pag. 9
Due paroline sul Green Pass, se è lecito
Un modesto appello per il DdL Zan
Tre semplici ragioni per cui questa legge va approvata anche a costo di modifiche significative
(clicca sul titolo per leggere)
Ci sono…
Visto che in questo periodo il blog è un po’ troppo silenzioso, a chi segue con interesse questo progetto mi permetto di suggerire l’iscrizione al sito, oppure la compilazione della richiesta di invio automatico di e-mail che avvisano quando viene pubblicato qualcosa (si trova in coda a ciascun articolo). Sapere che ci siete è molto importante per me. Sarei contentissimo anche di ricevere impressioni, osservazioni e suggerimenti, sotto forma di commenti o anche sull’indirizzo e-mail posta@discorsisulmetodo.it . In ogni caso, grazie!
Per chi ha voglia, ci sono anche i profili social ( Facebook, Twitter e Instagram ), dove annuncio gli articoli quando escono e a volte condivido anche contenuti altrui, quando mi pare che siano interessanti e in linea col mio progetto.
Sarebbe bello riuscire a pubblicare un po’ più spesso, ma d’altra parte questo per me non è un lavoro: è una specie di piacevole impegno, o magari un piacere impegnativo.
A presto!
Pagine ritrovate, III
Fine dell’obbligo di mascherina all’aperto
Allunaggio su Instagram
Da oggi c’è anche Instagram: https://www.instagram.com/discorsisulmetodo/
Lavorando sul progetto iniziale sono saltate fuori idee e ispirazioni del tutto inaspettate: a un certo punto le frasi cominciavano a risuonare nella mente, le parole cambiavano posto e rivelavano una prospettiva diversa. Così sono spuntati strani personaggi, che sembrano usciti da un mondo tutto da interpretare. Sono raccolti nelle “figurine sbiadite”, che ogni tanto spunteranno fuori nella sezione “Si parva licet”.
Quattro figurine sbiadite
«Signora mia, non ci sono più valori»