Ad Superviventiam

C’è uno stratagemma argomentativo molto diffuso, che però non mi convince: di fronte a qualcosa che è riconosciuto come dannoso, si sostiene che non lo è sulla base del fatto che tanti, o almeno alcuni, sono sopravvissuti ai presunti danni… (Clicca sul titolo per continuare a leggere)

Intellettualismo

È una dottrina classica nell’etica, secondo cui chi compie azioni che sembrano orientate al male non lo fa con lo scopo di perseguire il male, bensì a causa di un’errata rappresentazione del bene. Questa tesi mi interessa in una forma debole: almeno in alcuni casi, invece di biasimare moralmente un certo soggetto per un certo suo comportamento, dovremmo trattarlo come una persona che in tutta buona fede sta facendo ciò che ritiene giusto sulla base di un ragionamento (che abbiamo buoni motivi di ritenere errato)…

Premesse

Una premessa è il punto di partenza di un ragionamento presentato in un discorso. Dobbiamo partire da ciò che pensiamo il nostro interlocutore condivida già con noi, per costruire un ragionamento che porti chi ci sta seguendo ad accettare qualcos’altro. Partire dando troppe cose per scontate è rischioso, ma può funzionare, almeno in certe situazioni. Sarebbe interessante dare una panoramica sulle situazioni in cui questo avviene…

Filosofia analitica

È un genere particolare di filosofia, animato dalla ricerca di chiarezza e rigore nell’argomentazione. Faccio qui degli esempi concreti, tratti dalla vita vissuta.

Ad personam

L’argumentum ad personam è un esempio di argomentazione fallace: anziché affrontare la tesi difesa dall’avversario, si attacca direttamente la persona mettendone in evidenza qualche dettaglio esteriore, per sviare l’attenzione da ciò che si stava dicendo. Curiosamente, la stessa locuzione è usata spesso per indicare un’azione di natura opposta: quella di favorire, mediante le famigerate leggi ad personam, qualcuno in particolare… (clicca sul titolo per continuare a leggere)

Tesi forte / Tesi debole

Gli aggettivi ‘forte’ e ‘debole’, riferiti ad una tesi sostenuta da ragioni, sono impiegati frequentemente quando si analizza un’argomentazione. La metafora della forza può generare confusione: proprio in quanto più informative, le asserzioni forti sono più rischiose, più facili da confutare. Ad esempio… (clicca sul titolo per continuare al leggere)

Non tacere

Tacere o non tacere, è questo che mi domando: se sia più onesto sopportare in silenzio le sassate e le frecce scagliate da un mondo avverso, oppure affrontare quest’ultimo con le armi della parola, rischiando di soccombere. Me lo chiedo con i toni di una tragedia, mentre già avverto nel sapore delle mie parole un retrogusto comico… (continua)